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Un piano per la riduzione dei pesticidi non degno di tale nome

(01.11.16) La Società Svizzera dell’Industria del Gas e delle Acque critica aspramente l’attuale bozza di progetto del Piano d’azione nazionale Prodotti Fitosanitari. Benché l’orientamento sia corretto, il piano prevede un numero insufficiente di adempimenti incisivi e di misure volte a risolvere agli attuali deficit e problemi, in modo specifico anche l’approvvigionamento futuro di acqua potabile naturale e salutare.

Il piano è poco combattivo, pieno di imprecisioni, non tiene né conto della verità dei costi né del principio di causalità e non propone una seria prospettiva con un obiettivo di sviluppo a lungo termine. Inoltre, le misure proposte non consentono nemmeno di ottemperare alle basi normative vigenti. Queste sono le principali criticità che la SSIGA rileva in riferimento alla bozza di progetto del Piano d’azione nazionale Prodotti Fitosanitari, per il quale la Confederazione ha quest’estate avviato l’indagine conoscitiva. Alla lettura del piano si ha l’impressione che, anziché l’ambiente, si debbano tutelare gli agricoltori che utilizzano pesticidi sintetici in grandi quantità. Ad esempio, il piano prevede solo il dimezzamento del superamento dei valori richiesti per la qualità dell’acqua. In altre parole, il piano tollera che sia conseguita la conformità legislativa solo nella metà dei casi, anziché esigere la piena osservanza.  

Nessuna sostanza artificiale persistente nelle acque sotterranee
In Svizzera l’approvvigionamento di acqua potabile naturale e salutare è dato per scontato. Si dimentica tuttavia spesso che la situazione potrà continuare a essere tale solo attribuendo la giusta considerazione alla protezione delle risorse dell’acqua potabile. Pertanto, nel proprio parere la SSIGA dà attuazione anche alla protezione delle risorse per l’acqua potabile secondo il principio di precauzione, richiedendo provvedimenti efficaci e misurabili a tutela delle risorse di acqua potabile. Le risorse idriche sotterranee utilizzabili per la produzione di acqua potabile devono essere protette in modo efficace e duraturo dagli effetti nocivi derivanti dall’impiego di pesticidi. Le risorse idriche sotterranee non devono pertanto contenere sostanze artificiali persistenti derivanti dai fitofarmaci.

Rinuncia all’impiego di fitofarmaci nelle zone di protezione
Per raggiungere questo obiettivo, la SSIGA esige come misura il divieto di utilizzare i fitofarmaci nelle zone di protezione S2 e S3 Inoltre, per i settori di alimentazione delle captazioni gravati da inquinamento si devono definire e adottare misure di protezione delle acque comprendenti un monitoraggio dell’efficacia. Queste misure devono contribuire a dare un peso decisamente maggiore a una delle principali richieste delle aziende dell’acqua potabile, ossia quella di poter offrire anche alle future generazioni un’acqua potabile naturale e salutare con il minor trattamento possibile.

Parere SSIGA in dettaglio (Download in francese)

SSIGA
La Società Svizzera dell'Industria del Gas e dell'Acqua SSIGA è l'organizzazione nazionale di settore per le aziende di approvvigionamento del gas e dell'acqua, con oltre 1100 membri. Nei suoi uffici di Losanna, Bellinzona, Schwerzenbach e Zurigo operano circa 50 collaboratori. La SSIGA redige direttive, propone corsi di formazione professionale e consulenza specialistica, agisce nel campo della certificazione di prodotti, aziende e persone e svolge compiti di sorveglianza agevolando il lavoro delle autorità statali. Queste attività della SSIGA contribuiscono in maniera determinante al mantenimento dell'approvvigionamento sostenibile del gas naturale e dell'acqua potabile.

Per domande e approfondimenti rivolgersi a:

Società Svizzera dell'Industria del Gas e delle Acque (SSIGA)
Paul Sicher
Kommunikation
Tel.: 044 288 33 33
E-Mail: p.sicher[at]svgw.ch

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