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REGISTRAZIONE
Ambito d’azione le autorità

Cosa possono fare le autorità

Nel campo d’azione «Applicazione delle norme» si tratta di attuare a livello cantonale i requisiti legali già esistenti, ma anche quelli futuri, nel settore della tutela delle risorse e della protezione delle acque sotterranee nell’ambito della pianificazione.

Un compito centrale è rappresentato dalla risoluzione dei conflitti di utilizzo, che rafforza la tutela preventiva delle risorse. Ciò è fondamentale per preservare a lungo termine le captazioni. In concreto, i Cantoni e i Comuni devono essere sostenuti nella delimitazione delle zone di protezione e nella designazione dei bacini di alimentazione tramite opuscoli informativi, formazioni, corsi, strumenti di attuazione e, se necessario, consulenza in loco.

 Per quanto riguarda la ricarica delle acque sotterranee, i servizi di approvvigionamento idrico, i Comuni e i Cantoni devono essere sostenuti anche nella delimitazione delle zone spugna e nei progetti di rinaturalizzazione; ciò potrebbe avvenire attraverso la descrizione di progetti di best practice e con l’ausilio di una guida. Un’altra attività centrale nel settore dell’applicazione delle norme è il sostegno ai Cantoni nell’attuazione di una gestione a scala di bacino.

Pianificazione

    • Attuazione di una pianificazione integrale nella gestione a scala di bacino (comprese l’offerta idrica, la domanda, le risorse e altri soggetti interessati)
    • Gestione dei dati: raccolta standardizzata e libera accessibilità di tutti i dati idrici dalla risorsa all’acqua potabile (from catch to tap)
    • Attuazione coerente e designazione dei settori di alimentazione, delle zone di protezione e dei bacini imbriferi della captazione
    • Ampliare la pianificazione zonale includendo il tema delle “one spugna
    • Non dovrebbe essere consentito l’abbandono di captazioni a causa di conflitti di utilizzo che non comportino un deterioramento della qualità dell’acqua (valutazione basata sul rischio). Valutazione congiunta delle captazioni «critiche» da parte del Servizio cantonale per la protezione delle acque e del Laboratorio cantonale.

Contributo della SVGW

A sostegno delle autorità di esecuzione cantonali e nazionali, la SVGW ha elaborato le seguenti richieste e misure:

  • Messa a disposizione di strumenti di attuazione della CCA ed esempi best practice, nonché costituzione di un gruppo di lavoro PRAI/ Gestione integrata dei bacini idrografici
  • Ampliamento specifico della raccomandazione «Raccolta e analisi dei dati W1014» e suo adeguamento alle esigenze dei Cantoni
  • Istituire/richiedere una piattaforma dati centrale e attribuire le responsabilità
  • Promuovere e richiedere la messa a disposizione dei dati relativi ai servizi di approvvigionamento idrico sulla base di open data
  • Non deve essere consentito l’abbandono di captazioni a causa di conflitti di utilizzo senza impatto sostanziale (valutazione basata sul rischio). Valutazione congiunta dei prelievi «critici» da parte del Servizio cantonale per la protezione delle acque e de Laboratorio cantonale.
  • Introdurre piani delle zone per le zone umide nei comuni, elaborare progetti di best practice per le zone spugna
  • Promuovere/aggiornare i progetti di rinaturalizzazione sulla base della W1004 presso i soci e i comuni, integrando gli aspetti relativi alle zone spugna (progetti esemplificativi)
  • Stabilire una collaborazione con le associazioni interessate in materia di zone spugna e rinaturalizzazioni

Contatto

Raffaele Domeniconi
Raffaele Domeniconi

IT/Progetti speciali | Responsabile succursale Svizzera italiana


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