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I progetti per i quali la notifica di installazione è stata presentata nel 2025 possono essere realizzati anche nel 2026 secondo la direttiva SVGW G1, edizione 2017.
Sì, per soddisfare le esigenze di ventilazione del locale è possibile sfruttare una finestra a ribalta. Tuttavia, occorre assicurarsi che l’apertura non sia eccessivamente grande (raffreddamento del locale).
Esempio: superficie di apertura necessaria 400 cm2; finestra di scantinato alta 50 cm e larga 70 cm. Il risultato è: altezza della finestra + larghezza della finestra = 120 cm (l’altezza conta solo una volta, poiché l’apertura è cuneiforme).
400 cm2 / 120 cm = 3,3 cm. Occorre regolare e fissare una fessura di 3,3 cm nella parte superiore.
Attenzione: la finestra a ribalta bloccata non è comunque ammessa per l’alimentazione di aria di combustione degli apparecchi a consumo di gas dipendenti dall’aria dell’ambiente (vedere G1, cap. 19.10.5). In questo caso è necessario creare un’apertura che non può mai essere chiusa.
In questo caso è possibile prevedere come misura sostitutiva un intervallo di ispezione ridotto di 2 anni per i raccordi smontabili presenti nel locale. I raccordi interessati devono essere controllati ogni 2 anni da un esperto specializzato che dovrà verificare la tenuta. I controlli devono essere effettuati dal gestore di rete competente. I costi dell’intervento sono solitamente a carico del proprietario dell’edificio.
Nota: il controllo della tenuta deve essere svolto subito dopo l’esecuzione di interventi sull’impianto, come il controllo dell’impianto di combustione o la manutenzione.
Al capitolo 13.3 la direttiva G1 della SVGW descrive le prove di pressione per l’impianto di condotte, che inizia dall’organo di chiusura principale e termina all’organo di chiusura dell’apparecchio. Gli apparecchi a consumo di gas non sono inclusi nella prova di pressione, in quanto sono già stati testati per verificare la presenza di perdite durante la produzione, in conformità con lo standard di produzione pertinente. Se tuttavia si deve eseguire una prova con anche apparecchi a consumo di gas, la SVGW raccomanda una prova aggiuntiva con una pressione di prova ridotta di massimo 50 mbar.
In caso di sostituzione di un apparecchio a consumo di gas è sempre necessario valutare le condizioni di esercizio dell’impianto in base alle disposizioni della G1 in vigore (vedi G1, disposizioni transitorie, capitolo 17). La salvaguardia delle situazioni pregresse protegge unicamente impianti in funzione senza modifiche, realizzati secondo le prescrizioni in vigore al momento della loro installazione
La FAQ seguente tratta di un’eccezione in questo contesto.
In caso di sostituzione di un apparecchio di un impianto esistente, fintanto che non vengono apportate modifiche al sistema (carico termico nominale invariato, aperture di collegamento esistenti ognuna di 500 cm2 per locali da aerare di almeno 60 m3, condotto di evacuazione fumi, tenuta standard delle finestre) non è indispensabile praticare una seconda apertura conforme all’illustrazione 19.10.3.
il dimensionamento delle aperture di decompressione viene effettuata secondo il metodo descritto nel capitolo 9.2.3.3.2.
In presenza di pareti sia di cemento armato sia di muratura per lo stesso locale, viene utilizzato il coefficiente meno favorevole (0,005).
La SVGW ha inviato una circolare su questo tema ora scaricabile all’indirizzo:
2013-26f - Raccords démontables sur des conduites apparentes de gaz naturel
Inoltre, la SVGW, congiuntamente alla SUVA, ha pubblicato la scheda tematica «Lösbare Rohrverbindungen an freiverlegten Erdgasleitungsanlagen bis 5 bar».
La scheda tematica è scaricabile all’indirizzo:
Giunti smontabili in condotte di gas naturale posate a vista fino a 5 bar
nel capitolo 13.3.1 «Prescrizioni generali» si legge: «Componenti non dimensionati per la pressione di prova (contatori, armature di sicurezza, apparecchi a gas ecc.) devono essere esclusi dalla prova».
Dapprima si procede alla prova di tutto l'impianto a 60 mbar. In seguito si collauda la condotta secondo i requisiti del capitolo 13.3.2 (le armature e gli apparecchi che non sono idonei per la prova di alta pressione ne vengono quindi esclusi).
In caso di strutture di grandi dimensioni o di impianti con pressioni di esercizio elevate, qualora sussistano dubbi sull'interpretazione delle linee guida, è opportuno coinvolgere l'autorità competente in materia di protezione antincendio già in fase di progettazione.
Nel caso di nuovi impianti e di modifiche edili che comportano variazioni dell'apporto di aria (p.e. nuove finestre più ermetiche), come pure in generale in caso di sostituzione dell'apparecchio, si devono rispettare i requisiti della direttiva G1 in vigore al momento delle operazioni.
Se si rinuncia all’allacciamento di tipo C1 per l’apporto di aria comburente direttamente dall’esterno, l’installazione ricade nella categoria tipo B (dipendente dall’aria del locale). Fondamentalmente, si deve chiarire con il produttore dell’apparecchio se questo tipo di installazione è idoneo per la caldaia. In caso affermativo, devono essere soddisfatti i requisiti della direttiva G1 previsti per le installazioni di tipo B. L’apporto di aria comburente dall’esterno deve provenire da un’apertura permanente non chiudibile. Una finestra a ribalta bloccata in posizione aperta non risulta generalmente idonea, poiché sussiste il pericolo che il congegno di blocco venga manomesso dall’utente in un secondo tempo.
Ai sensi del capitolo G1 4.7.4.2 (Sorveglianza della fiamma) in linea di principio gli apparecchi a gas utilizzati all'interno devono disporre di un sistema di sorveglianza della fiamma (denominato anche valvola di sicurezza).
Secondo il capitolo 17 "Disposizioni transitorie" si può continuare ad utilizzare gli apparecchi che erano già stati installati e fatti funzionare prima dell'entrata in vigore di tale esigenza, nella misura in cui è possibile rispettare gli obiettivi primari di protezione. La competente azienda del gas responsabile della sicurezza determina se ciò è il caso.
L'utilizzazione di cucine a gas prive di sistemi di sorveglianza della fiamma necessita in ogni caso un maneggiamento attento. Le indicazioni per un funzionamento sicuro figurano anche nel flyer al seguente link:
Flyer Informazioni importanti sulla sicurezza web.pdf
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